CORONELLI, Vincenzo Maria. Atlante Veneto nel quale si contiene la descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana, e Politica degl'Imperii, Regni, Provincie e Stati dell'Universo. Venezia: Girolamo Albrizzi, 1691. 2°. Solo tomo I. Occhiello, antiporta con l'impresa degli Argonauti, ritratto, grande tavola con la personificazione di Venezia, ritratto del Doge Morosini dedicatario dell'opera, tavola dedicatoria figurata, 46 tavole a doppia pagina incise in rame e 21 a tutta pagina (probabilmente manca il frontespizio, diverse tavole con strappi ai margini che in pochi casi toccano la parte incisa, fori di tarlo su diverse carte e tavole al margine interno con perdita di parte incisa in alcuni casi, qualche arrossatura, ultime 20 carte con gore d'acqua ai margini e foro di tarlo alle ultime, alcune carte sciolte.) Legatura originale in pelle marrone, dorso decorato in oro con motivi fitomorfi (rovinata, completamente staccata). L' Atlante veneto è senz'altro l'opera più imponente dell'erudito cosmografo Vincenzo Coronelli, attivo a Venezia nella seconda metà del sec.XVII con una vasta produzione di carte, globi, piante e mappe tutte prodotte dalla sua officina presso il convento dei Frari (il Laboratorio dei Frari). In data 23 febbraio 1685 Coronelli chiedeva al Senato Veneto un sostegno economico per avviare la pubblicazione d'uno Nuovo Atlante più copioso e più perfetto di quanti se ne veggiono alla luce fino al presente , concesso il quale avviò la stampa, sotto l'egida dell' Accademia degli Argonauti , nell'aprile del 1687 data in cui ricevette formalmente il nullaosta dai Riformatori di Padova. L'Accademia era un'associazione di patrizi veneti sottoscrittori di questa come di altre opere geografiche, il cui obiettivo era quello di valorizzare le grandi scoperte geografiche in nome del mitico Giasone; frequentavano le lezioni di Coronelli, professore di Geografia alle Procuratie di Venezia, e proprio da quei testi, opportunamente rielaborati, scaturiranno le descrizioni nell'opera. Le varie carte, vendute inizialmente sciolte, vennero nel 1691 raggruppate in volume impresso da Albrizzi e distribuito da Padovani: l'opera complessiva ammonta a 13 voll., ma si tratta sempre di Atlas factices frutto di aggregazione di carte e tavole nel tempo, spesso incise su lastre di diverso formato. Solo questo primo volume presenta invece un indice accurato delle tavole, configurandosi dunque come volumen in sè conchiuso, omogeneamente ordinato per essere venduto singolarmente. Graesse II,273.
CORONELLI, Vincenzo Maria. Atlante Veneto nel quale si contiene la descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana, e Politica degl'Imperii, Regni, Provincie e Stati dell'Universo. Venezia: Girolamo Albrizzi, 1691. 2°. Solo tomo I. Occhiello, antiporta con l'impresa degli Argonauti, ritratto, grande tavola con la personificazione di Venezia, ritratto del Doge Morosini dedicatario dell'opera, tavola dedicatoria figurata, 46 tavole a doppia pagina incise in rame e 21 a tutta pagina (probabilmente manca il frontespizio, diverse tavole con strappi ai margini che in pochi casi toccano la parte incisa, fori di tarlo su diverse carte e tavole al margine interno con perdita di parte incisa in alcuni casi, qualche arrossatura, ultime 20 carte con gore d'acqua ai margini e foro di tarlo alle ultime, alcune carte sciolte.) Legatura originale in pelle marrone, dorso decorato in oro con motivi fitomorfi (rovinata, completamente staccata). L' Atlante veneto è senz'altro l'opera più imponente dell'erudito cosmografo Vincenzo Coronelli, attivo a Venezia nella seconda metà del sec.XVII con una vasta produzione di carte, globi, piante e mappe tutte prodotte dalla sua officina presso il convento dei Frari (il Laboratorio dei Frari). In data 23 febbraio 1685 Coronelli chiedeva al Senato Veneto un sostegno economico per avviare la pubblicazione d'uno Nuovo Atlante più copioso e più perfetto di quanti se ne veggiono alla luce fino al presente , concesso il quale avviò la stampa, sotto l'egida dell' Accademia degli Argonauti , nell'aprile del 1687 data in cui ricevette formalmente il nullaosta dai Riformatori di Padova. L'Accademia era un'associazione di patrizi veneti sottoscrittori di questa come di altre opere geografiche, il cui obiettivo era quello di valorizzare le grandi scoperte geografiche in nome del mitico Giasone; frequentavano le lezioni di Coronelli, professore di Geografia alle Procuratie di Venezia, e proprio da quei testi, opportunamente rielaborati, scaturiranno le descrizioni nell'opera. Le varie carte, vendute inizialmente sciolte, vennero nel 1691 raggruppate in volume impresso da Albrizzi e distribuito da Padovani: l'opera complessiva ammonta a 13 voll., ma si tratta sempre di Atlas factices frutto di aggregazione di carte e tavole nel tempo, spesso incise su lastre di diverso formato. Solo questo primo volume presenta invece un indice accurato delle tavole, configurandosi dunque come volumen in sè conchiuso, omogeneamente ordinato per essere venduto singolarmente. Graesse II,273.
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