Giuseppe Antonio Pianca (Agnona 1703 - Milano 1760) olio su tela, cm 90x108, in cornice scolpita e dorata. Cfr: Lo sguardo sulla natura, Luce e paesaggio da Lorrian a Turner, Silvana Editoriale, pag 154-155. Il quadro raffigurante una famiglia di pastorelli in riposo con due capre venne dipinto con buona probabilità durante il soggiorno dellartista valsesiano a Genova, periodo durante il quale venne influenzato dalla pittura di Magnasco. Pianca raffigura una giovane donna con due bambini mentre sostano in un luogo impervio lungo una strada di campagna. I tre personaggi sono colti nellatto di riposarsi, la donna con la testa poggiata sulla gamba del bambino più grande che si sta svegliando mentre il minore è ancora assopito accanto alla giovane che pare proteggerlo dallambiente circostante che incombe a minacciare i tre: accanto ci sono le due capre che rappresentano lunico possesso della povera famiglia. I tratti pittorici della figura femminile risentono degli apprendimenti del periodo genovese cosi come molte Madonne dipinte nella maturità artistica del pittore. Pianca dipinge una natura ostile a cominciare dal luogo dove sostano la donna e i due bambini, un dirupo con pietre, terra e radici sino ad arrivare alle nuvole gonfie di pioggia che stanno per oscurare il cielo, presagio di un temporale che arriverà da li a poco. Nella rappresentazione agreste del dipinto non vi è nulla di romantico bensì la drammaticità dellinsicurezza e della paura, la campagna vista come un luogo violento e avverso, nemico, ma è anche lunico riparo per i poveri o gli esclusi, un ricovero che non li protegge dalle intemperie di una fragile esistenza, di un futuro incerto e amaro, ma che gli permette però di affrontare il loro destino con eroico dolore.
Giuseppe Antonio Pianca (Agnona 1703 - Milano 1760) olio su tela, cm 90x108, in cornice scolpita e dorata. Cfr: Lo sguardo sulla natura, Luce e paesaggio da Lorrian a Turner, Silvana Editoriale, pag 154-155. Il quadro raffigurante una famiglia di pastorelli in riposo con due capre venne dipinto con buona probabilità durante il soggiorno dellartista valsesiano a Genova, periodo durante il quale venne influenzato dalla pittura di Magnasco. Pianca raffigura una giovane donna con due bambini mentre sostano in un luogo impervio lungo una strada di campagna. I tre personaggi sono colti nellatto di riposarsi, la donna con la testa poggiata sulla gamba del bambino più grande che si sta svegliando mentre il minore è ancora assopito accanto alla giovane che pare proteggerlo dallambiente circostante che incombe a minacciare i tre: accanto ci sono le due capre che rappresentano lunico possesso della povera famiglia. I tratti pittorici della figura femminile risentono degli apprendimenti del periodo genovese cosi come molte Madonne dipinte nella maturità artistica del pittore. Pianca dipinge una natura ostile a cominciare dal luogo dove sostano la donna e i due bambini, un dirupo con pietre, terra e radici sino ad arrivare alle nuvole gonfie di pioggia che stanno per oscurare il cielo, presagio di un temporale che arriverà da li a poco. Nella rappresentazione agreste del dipinto non vi è nulla di romantico bensì la drammaticità dellinsicurezza e della paura, la campagna vista come un luogo violento e avverso, nemico, ma è anche lunico riparo per i poveri o gli esclusi, un ricovero che non li protegge dalle intemperie di una fragile esistenza, di un futuro incerto e amaro, ma che gli permette però di affrontare il loro destino con eroico dolore.
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