Manifattura Ginori, Doccia TABACCHIERA DETTA "DEGLI ERESIARCHI", 1760-1765 CIRCA porcellana dipinta in policromia con montatura in rame dorato, cm 4,2x9,4x7,3 Iscritta su corpo: Erasmo è allato del Nassavio Duca / e dalla destra, e da sinistra parte / a Renata. Calvin parla in disparte / E Luter par che il Sassone conduca (fronte) ; ... qui son gli Eresiarche / Color seguaci d'ogni Setta, e molto / Più che non credi Son le tombe carche / Inf. IX,127 (lato destro) ; Gaetano, e Sadoleto Cardinali / Echio, Bilichio, Eichstat, Panigarola / Sostengano di Dio l'alta parola (retro) ; Dentro vi Sono gli amorosi drudi / Della Fede Cristiana i Santi Atleti / Benigni a suoi, ed a'nemici crudi / adattamento da Par. XII, 55 (lato sinistro) Esposizioni Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca, 28 luglio – 21 ottobre 2001 (n. 193) Bibliografia A. Mottola Molfino, L'arte della porcellana in Italia , Milano 1976, tav. LXIII/LXIV; A. d’Agliano, A. Biancalana, L. Melegati, G. Turchi (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte , cat. della mostra, Lucca 2001, p. 255 n. 193; A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni , Firenze 2009, pp. 173-174 La tabacchiera, in realtà definita come "una vera e propria scatola" da Leonardo Ginori Lisci per le sue notevoli dimensioni (L. Ginori Lisci, La porcellana di Doccia , Milano 1963, p. 53, con riferimento ad un esemplare analogo oggi conservato al Museo Duca di Martina di Napoli), si presenta nella sua forma ellittica completamente dipinta in policromia: il corpo della scatola infatti è decorato con i versi sopra riportati racchiusi e intervallati da sottili cartigli tratteggiati in monocromo violetto, che fanno riferimento alle miniature dipinte sul coperchio, a suo tempo identificate come segue: all'esterno i "Principi" della Riforma protestante Erasmo da Rotterdam, Giovanni Calvino e Martin Lutero con Jean VI di Nassau [1] , Giovanni Federico di Sassonia e la duchessa di Ferrara Renata [2] , mentre all'interno i sei difensori della fede cattolica, i cardinali Jacopo Sadoleto e Tommaso de Vio, Johannes Mayer, Eberhard Billick, Leonhard Halle [3] e Francesco Panigarola (per la tradizionale identificazione dei personaggi si veda B. Beaucamp Markowsky, Boites en porcelaine des manufactures europeennes au 18° siècle , Friburgo 1985, pp. 521-522). Sul fondo della tabacchiera è dipinta una bibbia chiusa ed irradiante raggi di luce, entro eleganti cartigli rocaille , iscritta Bibbia Sacra . Non ci sono notizie certe sul pittore di questa splendida tabacchiera, perché se Leonardo Lisci Ginori nel 1963 propose di assegnarla al pennello di Giovacchino Rigacci, capo dei pittori di Doccia tra il 1757 e il 1771, basandosi su una notizia riportata nella relazione dell'economista Joannon de St. Laurent (L. Ginori Lisci, op. cit. 1963, p. 142), nel 2009 Alessandro Biancalana definisce questa attribuzione "forse erronea" (A. Biancalana, op. cit. 2009, p. 173). Il tema dotto di questa tabacchiera [4] , certo inconsueto per le galanterie prodotte dalla manifattura di Doccia, ebbe comunque successo, al punto da essere replicato almeno in altri due esemplari, dei quali uno oggi al Museo Duca di Martina di Napoli (inv. n. 2836) e l'altro ricordato dal Ginori Lisci nella collezione della Contessa Ancillotto a Roma (L. Ginori Lisci, op. cit. 1963, p. 142). Crediamo che nessun gruppo di oggetti della manifattura di Doccia sia stato tanto ignorato quanto le tabacchiere. Infatti, se scorriamo le numerose pubblicazioni sulla porcellana europea e quelle poche apparse sulla porcellana italiana, noi troviamo illustrate ed attribuite a Doccia soltanto due tabacchiere... mentre la produzione di tabacchiere fu in realtà abbondantissima, e gli esemplari rintracciati presentano una grande varietà di forme e di tipi, ed hanno un notevole pregio. Possia
Manifattura Ginori, Doccia TABACCHIERA DETTA "DEGLI ERESIARCHI", 1760-1765 CIRCA porcellana dipinta in policromia con montatura in rame dorato, cm 4,2x9,4x7,3 Iscritta su corpo: Erasmo è allato del Nassavio Duca / e dalla destra, e da sinistra parte / a Renata. Calvin parla in disparte / E Luter par che il Sassone conduca (fronte) ; ... qui son gli Eresiarche / Color seguaci d'ogni Setta, e molto / Più che non credi Son le tombe carche / Inf. IX,127 (lato destro) ; Gaetano, e Sadoleto Cardinali / Echio, Bilichio, Eichstat, Panigarola / Sostengano di Dio l'alta parola (retro) ; Dentro vi Sono gli amorosi drudi / Della Fede Cristiana i Santi Atleti / Benigni a suoi, ed a'nemici crudi / adattamento da Par. XII, 55 (lato sinistro) Esposizioni Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte, Lucca, 28 luglio – 21 ottobre 2001 (n. 193) Bibliografia A. Mottola Molfino, L'arte della porcellana in Italia , Milano 1976, tav. LXIII/LXIV; A. d’Agliano, A. Biancalana, L. Melegati, G. Turchi (a cura di), Lucca e le porcellane della Manifattura Ginori. Commissioni patrizie e ordinativi di corte , cat. della mostra, Lucca 2001, p. 255 n. 193; A. Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei Marchesi Ginori. I primi cento anni , Firenze 2009, pp. 173-174 La tabacchiera, in realtà definita come "una vera e propria scatola" da Leonardo Ginori Lisci per le sue notevoli dimensioni (L. Ginori Lisci, La porcellana di Doccia , Milano 1963, p. 53, con riferimento ad un esemplare analogo oggi conservato al Museo Duca di Martina di Napoli), si presenta nella sua forma ellittica completamente dipinta in policromia: il corpo della scatola infatti è decorato con i versi sopra riportati racchiusi e intervallati da sottili cartigli tratteggiati in monocromo violetto, che fanno riferimento alle miniature dipinte sul coperchio, a suo tempo identificate come segue: all'esterno i "Principi" della Riforma protestante Erasmo da Rotterdam, Giovanni Calvino e Martin Lutero con Jean VI di Nassau [1] , Giovanni Federico di Sassonia e la duchessa di Ferrara Renata [2] , mentre all'interno i sei difensori della fede cattolica, i cardinali Jacopo Sadoleto e Tommaso de Vio, Johannes Mayer, Eberhard Billick, Leonhard Halle [3] e Francesco Panigarola (per la tradizionale identificazione dei personaggi si veda B. Beaucamp Markowsky, Boites en porcelaine des manufactures europeennes au 18° siècle , Friburgo 1985, pp. 521-522). Sul fondo della tabacchiera è dipinta una bibbia chiusa ed irradiante raggi di luce, entro eleganti cartigli rocaille , iscritta Bibbia Sacra . Non ci sono notizie certe sul pittore di questa splendida tabacchiera, perché se Leonardo Lisci Ginori nel 1963 propose di assegnarla al pennello di Giovacchino Rigacci, capo dei pittori di Doccia tra il 1757 e il 1771, basandosi su una notizia riportata nella relazione dell'economista Joannon de St. Laurent (L. Ginori Lisci, op. cit. 1963, p. 142), nel 2009 Alessandro Biancalana definisce questa attribuzione "forse erronea" (A. Biancalana, op. cit. 2009, p. 173). Il tema dotto di questa tabacchiera [4] , certo inconsueto per le galanterie prodotte dalla manifattura di Doccia, ebbe comunque successo, al punto da essere replicato almeno in altri due esemplari, dei quali uno oggi al Museo Duca di Martina di Napoli (inv. n. 2836) e l'altro ricordato dal Ginori Lisci nella collezione della Contessa Ancillotto a Roma (L. Ginori Lisci, op. cit. 1963, p. 142). Crediamo che nessun gruppo di oggetti della manifattura di Doccia sia stato tanto ignorato quanto le tabacchiere. Infatti, se scorriamo le numerose pubblicazioni sulla porcellana europea e quelle poche apparse sulla porcellana italiana, noi troviamo illustrate ed attribuite a Doccia soltanto due tabacchiere... mentre la produzione di tabacchiere fu in realtà abbondantissima, e gli esemplari rintracciati presentano una grande varietà di forme e di tipi, ed hanno un notevole pregio. Possia
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